IL NOSTRO CLUB
Regolamento del Rotary Club di Bologna - Valle del Samoggia (Distretto 2070)
Articolo 1 - Definizioni
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Consiglio: il consiglio direttivo del club.
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Consigliere: un membro del consiglio direttivo.
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Socio: un socio attivo del club.
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RI: il Rotary International.
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Anno: l’anno rotariano che inizia il 1º luglio.
Articolo 2 - Consiglio direttivo
L’organo amministrativo di questo club è il consiglio direttivo, costituito da undici soci del club, e cioè dal presidente, dal vicepresidente (nomina derivategli dalla sua elezione a presidente eletto o incoming), dal segretario, dal tesoriere, dal prefetto, da cinque consiglieri (tutti eletti ai sensi dell’articolo 3 del presente regolamento) e dall’ultimo ex presidente (past president).
Il consiglio direttivo delibera in ogni materia relativa alla vita del Club, escluso quanto espressamente riservato dallo Statuto o dal presente Regolamento al Presidente o all’Assemblea dei soci.
In caso di urgenza, il Presidente può assumere decisioni di competenza del Consiglio, ma deve riferirne alla prima riunione per la ratifica.
Articolo 3 - Elezione dei consiglieri e dei dirigenti
- A una riunione ordinaria, un mese prima di quella prevista per l’elezione dei dirigenti, il presidente della riunione comunica ai soci del club la data di convocazione dell’assemblea annuale per l’elezione delle cariche sociali di segretario, di tesoriere, di prefetto e di cinque consiglieri per l’anno rotariano successivo, nonché del Presidente designato per il secondo anno rotariano successivo, da tenersi entro il 30 novembre e invita i soci del club a designare i candidati.
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Le candidature saranno segnalate dai soci, come indicazione non vincolante, entro quindici giorni dall’assemblea, in forma scritta inviata al Presidente presso la sede del Club.
Tutti i soci, ad esclusione di quelli onorari, sono eleggibili indipendentemente dalle candidature presentate, mentre i soci candidati alla carica di presidente designato devono avere fatto parte almeno una volta del Consiglio Direttivo.
Qualora non vengano presentate candidature il consiglio direttivo potrà esprimere proprie candidature, che farà conoscere ai soci nella riunione fissata per lo svolgimento delle elezioni.
Il Presidente incoming potrà presentare anche durante la riunione delle elezioni una propria proposta per la scelta del Segretario, del Tesoriere, del Prefetto e degli altri membri del consiglio Direttivo ad esclusione del candidato a Presidente designato. -
L’assemblea procede, con votazione unitaria e schede distinte, alla elezione del Segretario, del Tesoriere, del Prefetto, dei cinque Consiglieri e del Presidente designato, che assumerà le funzioni di Vicepresidente nel Consiglio stesso. Su ogni scheda sono scritti i nomi di tutti i soci in ordine alfabetico.
Le votazioni si fanno di persona e a scheda segreta, indicando a fianco delle cariche il nominativo del candidato preferito; non sono ammesse votazioni per delega o per corrispondenza.
I candidati a Presidente, Segretario, Tesoriere e Prefetto che ottengono oltre la metà dei voti sono dichiarati eletti alle rispettive cariche.
Nel caso che, dopo due votazioni, la maggioranza di cui sopra non sarà conseguita, si procederà ad una terza votazione e saranno dichiarati eletti i candidati che avranno conseguito il maggior numero di voti.
I cinque candidati al consiglio che hanno raccolto la maggioranza dei voti sono dichiarati eletti consiglieri.
In caso di parità di suffragio sarà eletto il Socio con maggior anzianità rotariana e in caso di ulteriore parità il Socio con maggiore anzianità anagrafica. -
Il Presidente (già Vicepresidente nel consiglio dell’anno in corso), il Vicepresidente (che assume questa funzione essendo il presidente eletto o incoming), il Segretario, il Tesoriere, il Prefetto ed i cinque Consiglieri così eletti, congiuntamente al Presidente uscente, costituiscono il Consiglio Direttivo, che entra in funzione il 1° luglio dell’anno rotariano successivo.
Il presidente designato e il segretario eletto inoltre sono invitati a partecipare alle riunioni del Consiglio direttivo in carica a partire dal momento della loro elezione con funzioni solo consultive.
Il Presidente dura in carica un anno e può essere rieletto a partire dal secondo anno dal termine del precedente mandato.
5. Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo o in qualsiasi altro ufficio, le cariche vacanti saranno occupate dai primi non eletti nelle singole cariche
In caso di vacanza, impedimento o assenza prolungata nei posti di Vice-Presidente, Segretario, Tesoriere o Prefetto in carica il Consiglio Direttivo può delegare temporaneamente a tali funzioni altro membro del Consiglio, anche in aggiunta alle funzioni da lui eventualmente già ricoperte.
La delega cessa automaticamente al cessare della causa che l’ha motivata. -
Se vengono a mancare membri nel consiglio direttivo entrante o in qualsiasi altro ufficio designato, il consiglio entrante provvede alla sostituzione.
7. Un Socio eletto può rinunciare all’incarico al momento della nomina per motivate ragioni; in tal caso si procederà a nuova nomina.
8. Per l’elezione del Consiglio Direttivo il Presidente in carica nominerà un’apposita Commissione denominata “Commissione Elettorale� col preciso e solo incarico di: -
presiedere allo svolgimento delle operazioni elettorali;
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procedere allo scrutinio e alla verifica dei voti validi espressi;
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comunicare i risultati delle votazioni indicando i candidati eletti alle rispettive cariche sociali.
La suddetta Commissione sarà nominata la sera stessa delle elezioni e cesserà di funzionare subito dopo aver adempiuto all’obbligo della comunicazione dei risultati elettorali.
La Commissione sarà composta da un Presidente e da due membri, di cui uno fungerà anche da Segretario, col compito di verbalizzare l’attività della Commissione. Articolo 4 - Compiti dei dirigenti
- Presidente. Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo, di rappresentare il club e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
Nomina, previa approvazione del Consiglio, le Commissioni e i loro Presidenti.
Nell’ambito delle sue prerogative, egli può, in via temporanea o permanente, affidare incarichi o delegare compiti al Vice-Presidente e ad altri membri del Consiglio Direttivo. -
Presidente entrante. Partecipa al consiglio direttivo del club e svolge le altre mansioni affidategli dal presidente del club o dal consiglio stesso.
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Vicepresidente (che è anche presidente eletto o incoming). Ha il compito di presiedere le riunioni del club e del consiglio direttivo in assenza o impedimento del presidente, e di svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
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Segretario. Ha il compito di: tenere aggiornato l’albo dei soci; registrare le presenze alle riunioni; diramare le convocazioni alle riunioni del club, del consiglio direttivo e delle commissioni; redigere e conservare i verbali di tali riunioni; compilare i rapporti richiesti dal RI, inclusi i rapporti semestrali al 1° luglio e al 1° gennaio di ogni anno, come pure i rapporti parziali al 1° ottobre e al 1° aprile per ogni socio attivo ammesso dopo l’inizio del semestre luglio-dicembre o gennaio-giugno; compilare i rapporti sui mutamenti della compagine dei soci da trasmettere alla segreteria del RI; fornire il rapporto mensile di assiduità , da trasmettere al governatore distrettuale entro i 15 giorni successivi all’ultima riunione del mese; riscuotere e trasmettere al RI l’importo relativo agli abbonamenti alla rivista ufficiale; svolgere le altre mansioni normalmente connesse al suo incarico.
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Tesoriere. Ha il compito di custodire i fondi, dando rendiconto al club ogni anno e in qualsiasi altro momento gli sia richiesto dal consiglio e di svolgere le altre mansioni connesse al suo incarico. Al termine dell’incarico, il tesoriere deve consegnare al tesoriere entrante o al presidente tutti i fondi, i libri contabili o qualsiasi altro bene del club.
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Prefetto. Svolge le mansioni previste nel cerimoniale inerente alla sua carica e quelle altre che siano deliberate dal Presidente o dal Consiglio
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Consiglieri. Esplicano le mansioni che sono deliberate dal Presidente o dal Consiglio.
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Presidente uscente. Fa parte del Consiglio per tutto l’anno successivo al suo mandato ed esplica le altre mansioni a lui affidate dal Presidente o dal Consiglio.
Articolo 6 - Riunioni
- Assemblea annuale. Una assemblea annuale del Club sarà tenuta entro il mese di novembre di ogni anno; in tale assemblea è eletto il Consiglio Direttivo per l’anno successivo.
Altra assemblea annuale sarà convocata per l’approvazione del bilancio consuntivo e di quello preventivo. -
Assemblea straordinaria. Qualora il Consiglio o un quinto dei Soci del Club lo ritengano opportuno e necessario, potrà essere convocata con debito preavviso, un’assemblea straordinaria per decidere sugli argomenti posti all’ordine del giorno.
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Riunioni settimanali. Le riunioni regolari del Club saranno tenute settimanalmente nel giorno di mercoledì, alle ore 19 oppure 20,15; nel periodo estivo, eventualmente in accordo con gli altri Club del Gruppo Felsineo, le riunioni saranno tenute alle ore 20,30 anche in altra giornata e/o altra sede.
Ogni spostamento o annullamento di una riunione sarà comunicato in anticipo a tutti i Soci del Club mediante pubblicazione sul Notiziario del Club o apposita comunicazione della Segreteria.
Alla riunione ogni socio in regola, tranne quelli onorari (o dispensati dal consiglio direttivo del club, in conformità con quanto stabilito all’articolo 8, par. 3 e 4 dello statuto tipo), è considerato presente o assente nella misura in cui la sua presenza si estenda o no ad almeno il sessanta percento (60%) della durata della riunione, presso questo o qualsiasi altro club, o nella misura eventualmente stabilita da un altro criterio indicato all’articolo 8, par. 1 e 2 dello statuto tipo del club. -
Quorum. Sia per la riunione annuale che per le riunioni ordinarie settimanali, nelle quali sono da prendere decisioni impegnative per il club, il numero legale è rappresentato da un terzo dei soci. Le assemblee deliberano a maggioranza dei voti
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Consiglio Direttivo. Le riunioni ordinarie del consiglio direttivo si svolgono preferibilmente il 1° mercoledì di ogni mese e sono convocate con apposito ordine del giorno comunicato anticipatamente. Riunioni straordinarie sono convocate con congruo preavviso dal presidente ogni qualvolta lo ritenga necessario ovvero su richiesta di almeno due (2) consiglieri.
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Quorum del consiglio. Perché le riunioni del consiglio direttivo siano valide deve essere presente la metà dei membri del consiglio più uno; non sono ammesse deleghe.
Il Consiglio delibera a maggioranza dei voti.
Articolo 6 - Sistema di votazione
- Le decisioni che riguardano il Club saranno prese con votazione a “viva voce�, ad eccezione dell’elezione dei membri del Consiglio Direttivo, che avrà luogo a scrutinio segreto.
Quando sia richiesta da un Socio e tale richiesta sia approvata dalla maggioranza dei presenti, la votazione potrà essere segreta.
La validità delle deliberazioni richiede il voto favorevole di almeno un terzo dei Soci presenti aventi diritto al voto, escludendo i Soci in congedo ed i Soci onorari. -
Le delibere del Consiglio Direttivo saranno prese con la maggioranza dei voti dei presenti espresse con votazione “a viva voce� o con scrutinio segreto se richieste dal Presidente o da almeno due membri.
Articolo 7 - Quote sociali
- Quota ammissione. La determinazione della tassa di ammissione è deliberata ed approvata dall’assemblea dei Soci, e finché non sarà pagata il candidato non potrà ottenere la qualifica di Socio. In caso di mancata deliberazione resta invariato l’ammontare stabilito per l’anno precedente.
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Quota annuale. La determinazione delle quote sociali è deliberata ed approvata di anno in anno dall’assemblea. In caso di mancata deliberazione resta invariato l’ammontare stabilito per l’anno precedente.
La quota sociale annuale è pagabile in quattro rate trimestrali anticipate con data convenzionale riferita al 1° luglio, 1° ottobre, 1° gennaio e 1° aprile di ciascun anno sociale, e con la scadenza stabilita all’ultimo giorno del primo mese del trimestre cui si riferisce; il socio deve comunque versare la quota entro 30 giorni da tale scadenza (entro la fine del 2° mese del trimestre), da questa data iniziano le procedure previste dallo statuto per la morosità . Qualora tali procedure si prolunghino fino all’emissione del documento per il nuovo trimestre, il socio verserà un contributo a favore dei service del club stabilito dall’assemblea dei soci e il pagamento di questa rata e di quella in mora dovrà essere fatta entro la data indicata, pena la dichiarazione di decadenza da socio da parte del Consiglio.
Una parte della quota sociale va in favore dell’abbonamento annuale alla rivista ufficiale del RI. -
Casi particolari. La quota sociale, in caso di ammissione o di cessazione durante l’anno, è rapportata al trimestre in corso.
Eventuali contributi straordinari devono essere approvati dall’assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo.
Il Consiglio Direttivo può, in casi particolari, ridurre la quota di ammissione e la quota annuale di singoli soci. -
Dispensa e congedo. Il Socio dispensato o in congedo non è esentato dagli obblighi di corresponsione delle quote sociali.
Articolo 8 - Quattro vie d’azione
Le quattro vie d’azione (azione interna, di pubblico interesse, professionale e internazionale) costituiscono il fondamento teorico e pratico della vita del club. Articolo 9 - Commissioni
Le commissioni si occupano di portare a termine gli obiettivi annuali e a lungo termine del club, in base alle quattro vie d’azione del Rotary. Il presidente entrante, il presidente e l’ultimo ex presidente del club devono collaborare per assicurarne la continuità amministrativa; per questo stesso motivo, ogniqualvolta possibile i componenti di una commissione devono rimanere in carica per tre anni. Il presidente entrante è responsabile della nomina dei presidenti e dei membri delle commissioni quando vi siano posti vacanti, e deve riunirsi con le commissioni all'inizio del suo mandato per pianificare insieme le attività del club. Le commissioni ordinarie sono le seguenti:
- Effettivo
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Incaricata di preparare e mettere in atto un piano omnicomprensivo per l’ammissione al club e la conservazione dell’effettivo.
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Relazioni pubbliche del club
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Incaricata di mantenere i contatti con l'esterno e di promuovere i progetti e le attività del club.
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Amministrazione del club
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Svolge attività collegate con il funzionamento del club.
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Progetti
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Si occupa della preparazione e messa in opera di progetti educativi, umanitari e di formazione a livello locale e internazionale.
- Fondazione Rotary
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Sviluppa un piano d'azione a sostegno della Fondazione Rotary, sia dal punto di vista finanziario che con la partecipazione attiva dei soci ai programmi umanitari.
Il club può istituire anche altre commissioni ritenute necessarie.
Le commissioni hanno le seguenti attribuzioni comuni:
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(a) Il presidente è membro di diritto di tutte le commissioni e come tale, gode di tutti i diritti derivanti da tale partecipazione.
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(b) Ogni commissione svolge le mansioni previste dal regolamento e quelle supplementari eventualmente assegnatele dal presidente o dal consiglio direttivo. A meno che non siano investite di particolari poteri dal consiglio, le commissioni non possono prendere iniziative prima di aver presentato in merito una relazione al consiglio e di averne ricevuta l’approvazione.
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(c) Il presidente della commissione (preferibilmente un socio che abbia maturato esperienza come membro della commissione) è responsabile del regolare andamento e delle attività della commissione, deve controllarne e coordinarne i lavori e deve comunicare al consiglio le attività svolte.
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(d) al fine di mantenere la continuità nella attività delle commissione è opportuno che ogni anno sia rinnovato, ove possibile, un terzo dei membri.
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(N.B. Le commissioni sopra indicate sono in armonia con il piano direttivo distrettuale e di club. I Rotary club hanno comunque la facoltà di creare le commissioni necessarie a facilitare le attività di volontariato e socializzazione; un elenco esemplificativo si trova nel Manuale delle commissioni di club).
Articolo 10 - Compiti delle commissioni
I compiti delle commissioni sono determinati e modificati dal presidente in carica in base ai documenti rilevanti del RI. La commissione programmi deve fare in modo che i progetti per l'anno sociale si svolgano nella sfera dell'azione professionale, dell'azione d’interesse pubblico e dell'azione internazionale.
Ciascuna commissione deve avere un mandato specifico, obiettivi chiaramente delineati e un piano d’azione che deve essere stabilito all’inizio dell’anno. Deve essere compito principale del presidente entrante proporre raccomandazioni per quanto riguarda le commissioni, il loro mandato e gli obiettivi del club nonché i progetti da sottoporre al consiglio prima dell’inizio dell’anno, come sopra indicato. Articolo 11 - Past-President
E’ istituita la Commissione dei Past-Presidents composta da tutti gli ex Presidenti, esclusi quelli che sono Soci onorari. Essa ha compiti consultivi su qualsiasi argomento, che le sia posto dal Presidente o dal Consiglio Direttivo. E’ presieduta, quando si riunisce, dal Presidente più anziano presente.
Alla Commissione dei Past-Presidents è affidato il compito di coadiuvare il Consiglio Direttivo nel dirimere le controversie fra i Soci, di predisporre le modifiche dello Statuto e del Regolamento, di risolvere le controversie su candidature di nuovi Soci. Alla Commissione spetta infine di dare un parere qualificato su qualsiasi argomento le sia stato proposto, compreso quello di formulare una rosa di nomi per l’elezione del presidente. Articolo 12 - Congedi – Dispense – Cessazioni.
- I soci che presentino al consiglio una domanda scritta, motivata da ragioni valide e sufficienti, possono ottenere un permesso che li dispensi dall’obbligo di partecipare alle riunioni del club per un determinato periodo di tempo. Dell’assenza del socio in congedo non viene tenuto conto nel calcolo della assiduità del club. La determinazione del periodo di congedo e la ripetibilità dello stesso sono affidati alla discrezionalità del Consiglio.
Il socio che si trova nelle condizioni di età e di anzianità rotariana di cui allo statuto, può richiedere per iscritto al consiglio direttivo di essere dispensato dall’obbligo della presenza alle riunioni.
Il Socio in congedo o dispensato non è esentato dall’obbligo di corresponsione delle quote sociali, come esposto al Comma 5 dell’articolo 5 di questo Regolamento. -
La cessazione dall’associazione al club di un socio può avvenire per dimissioni dovute a trasferimento o altri motivi validi avanzate dal socio oppure per cessazione per morosità , perdita di requisito o per assenza abituale su iniziativa del consiglio direttivo.
Le dimissioni di un Socio dal Club debbono essere date per iscritto indirizzandole al Presidente e sono accettate dal Consiglio a condizione che il Socio sia in regola con il pagamento delle somme spettanti al Club sino a tutto il trimestre in corso, riferito alla data della lettera di dimissioni.
La cessazione di un socio su iniziativa del consiglio direttivo e l’eventuale diritto di appello seguono le procedure previste dall’art. 11 dello statuto.
In particolare prima di procedere alla cessazione per assenza abituale, deve essere accertato lo spirito rotariano e la qualità della partecipazione avuta dal socio all’insieme delle attività del club anche attraverso colloqui tramite il socio presentatore, quindi, in accordo con il consiglio direttivo, viene inviata una prima lettera nella quale si chiedono ufficialmente le ragioni delle assenze e lo si invita ad essere presente alle riunioni. Se persistono le assenze con una nuova lettera si preannuncia che, se entro un mese non riprenderà la frequentazione del club, sarà considerato dimissionario. Passato questo ulteriore periodo il consiglio direttivo dispone per l’accoglimento delle dimissioni e dà la comunicazione della sua decadenza da socio.
Il Socio che abbia cessato per qualsiasi ragione di appartenere al Club, perde ogni diritto sui fondi o altri beni appartenenti al Club stesso.
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(N.B. Tale permesso evita al socio di perdere la propria appartenenza al club, ma non consente di compensare le riunioni mancate dallo stesso. Il socio dispensato, che non partecipi alla riunione settimanale di un altro club, risulta assente, a meno che la sua assenza, autorizzata in base al disposto dell’articolo 8, par. 3 o 4 dello statuto tipo, non possa essere considerata ai fini del computo delle presenze alle riunioni del club). Articolo 13 - Finanze
- Prima dell’inizio di ogni anno fiscale, il consiglio prepara o fa preparare un preventivo delle entrate e delle uscite per l’anno in questione. Questo preventivo, approvato dal consiglio e successivamente dall’assemblea dei soci, rappresenta il limite massimo di spesa per le rispettive voci, salvo diversa decisione del consiglio. Il preventivo deve essere diviso in due parti: una riguardante l’amministrazione del club, e una riguardante i progetti di volontariato.
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Il tesoriere deve depositare tutti i fondi del club in una banca designata dal consiglio. I fondi devono essere divisi in due parti: amministrazione del club e progetti di volontariato.
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Tutte le note spese e le fatture devono essere normalmente pagate tramite assegni firmati dal presidente o dal tesoriere o da altri dirigenti autorizzati.
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Il consiglio direttivo può incaricare un esperto contabile o una persona qualificata a sottoporre tutte le operazioni finanziarie del club a un’accurata revisione contabile.
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Alla chiusura dell’anno finanziario il tesoriere predispone il rendiconto consuntivo della sua gestione, che sarà sottoposto all’approvazione del consiglio e successivamente all’assemblea dei soci.
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L’anno finanziario del club comincia il 1° luglio e termina il 30 giugno successivo, e per la riscossione delle quote sociali è diviso secondo quanto previsto nell’art 6 comma 2. Il pagamento delle quote pro capite e degli abbonamenti alla rivista ufficiale dovuti al RI vanno effettuati entro il 1° luglio e il 1° gennaio di ogni anno, in base al numero dei soci del club alle date sopra indicate.
Il versamento degli importi pro-capite dovuti al distretto è da effettuarsi entro il 10 luglio, 10 ottobre, 10 gennaio e 10 aprile in base al numero dei soci del club all’inizio di ogni trimestre. -
Quando per particolari circostanze è richiesta una prenotazione ai soci e la eventuale disdetta non è stata comunicata in tempo utile, i maggiori oneri economici che ne derivano, ricadono sui soci inadempienti.
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Le spese sostenute dai soci per conto del club sono rimborsate alla presentazione delle relative documentazioni.
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Le spese non documentabili sostenute dai soci per conto del Club, sono rimborsate previa autorizzazione dal CD data di volta in volta. Per spese definibili solo forfetariamente, e quindi non documentabili, si stabilisce nel bilancio preventivo un importo, rilevato in base alla serie storica, da destinare a tali rimborsi.
Articolo 14 - Procedure di ammissione al club
Il Consiglio effettua periodicamente una revisione dell’elenco delle classifiche occupate e vacanti redatte dalla commissione “compagine dei soci� e suggerisce quali classifiche vacanti debbono essere eventualmente aperte alle candidature e ne dà comunicazione ai Soci.
Possono essere ammesse a far parte del Club persone di sesso maschile e femminile che abbiano i requisiti richiesti, nel rispetto di tutte le limitazioni e condizioni esposte nello Statuto e in questo Regolamento.
Comma 1: Soci attivi
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Un socio attivo, o l’apposita commissione “compagine dei soci� del club, propone con l’apposito modulo (scheda di proposta di candidatura) sottoscritto, il nome di un candidato socio accludendo un breve curriculum di esso. Un ex socio, o un socio proveniente da un altro club può essere proposto come socio attivo dal club di provenienza. Il segretario sottopone nominativo e curriculum ad una riunione del consiglio direttivo. La proposta deve essere trattata con la massima riservatezza, eccetto quanto disposto in questa procedura.
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Il consiglio deve assicurarsi che la proposta soddisfi tutti i requisiti stabiliti dallo statuto tipo del Rotary club in materia di categorie e ammissione.
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Il Consiglio incarica la commissione per “la compagine dei soci� di esaminare e riferire sulla eleggibilità in generale del candidato sia dal punto di vista morale, aziendale e professionale, nonché sulla posizione sociale e pubblica (ex commissione per la ammissione), sia dal punto di vista della classifica (ex commissione classifiche).
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Il Consiglio, esaminate le raccomandazioni delle Commissioni per “la compagine dei soci� le approva o le respinge. La decisione dovrà essere adottata con il voto favorevole di almeno i due terzi dei membri del consiglio e sarà vincolante.
I membri del Consiglio si asterranno dal voto sulle candidature che sono state proposte da loro stessi. -
Il consiglio approva o respinge la proposta entro 90 giorni dalla sua presentazione, informando il proponente della decisione tramite il segretario del club.
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Se la domanda è respinta il Segretario è incaricato di darne comunicazione al Socio proponente.
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Se la decisione del Consiglio è favorevole, il Segretario ne informa il Socio proponente, perché accerti privatamente se il candidato è disposto ad accettare la nomina, dopo averlo messo a conoscenza degli obblighi di natura morale ed economica che egli assumerà verso il club.
In caso affermativo, durante un successivo incontro alla presenza dell’istruttore del club con la eventuale presenza del Presidente e del Socio proponente, verranno spiegati al candidato quali sono le finalità del Rotary e i privilegi e le responsabilità derivanti dall’appartenenza a un Rotary Club, come pure quanto inerente alla categoria per cui è stato proposto. Al candidato Socio dovranno essere illustrati anche gli oneri finanziari a carico dei Soci e richiesta immediatamente la tassa di iscrizione.
Nell’occasione il Socio dovrà sottoscrivere la domanda sul modulo predisposto a conferma degli impegni di presenza e di adesione alle normative del Club e fornire tutti gli altri dati richiesti per la compilazione della scheda di archivio. Dopo di ciò il Segretario comunica per lettera al nuovo Socio l’avvenuta nomina, gli viene rilasciata la tessera di appartenenza al Rotary e verrà presentato ufficialmente ad una riunione ordinaria del Club -
Se la domanda è accolta, il Segretario segnala a tutti i Soci, con lettera riservata, il nome del candidato, la professione esercitata o l’azienda presso cui egli presta la sua opera ed in quale categoria egli è proposto.
Se entro dieci giorni dalla comunicazione del nome del candidato il Presidente non ha ricevuto dai Soci del Club alcuna obiezione scritta e motivata, il candidato viene considerato accettato. Nel caso che il Presidente abbia ricevuto delle obiezioni, ne riferirà al Consiglio per le opportune valutazioni e metterà nuovamente ai voti la candidatura. La decisione del Consiglio dovrà essere adottata a maggioranza dei due terzi dei presenti. -
Dopo l’ammissione il segretario deve comunicare le coordinate del nuovo socio al RI e al Distretto; il presidente, inoltre, deve affiancare al nuovo arrivato un socio che lo aiuti a integrarsi nel club, e deve coinvolgerlo nelle attività e nei progetti del club.
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Nel caso che l’istruttoria prevista per le nuove ammissioni, nei riguardi di uno o più candidati non sia stata iniziata e conclusa al termine di una annata rotariana, tali candidature sono considerate riproposte nell’anno successivo.
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Un candidato Socio non accettato, non potrà essere ripresentato nei tre anni successivi.
Comma 2: Soci onorari
La categoria di socio onorario è deliberata dal Consiglio Direttivo, quando a suo giudizio ne sussistono le condizioni, motu proprio o su proposta di uno o più soci, senza ulteriori formalità .
Articolo 15 - Risoluzioni
I soci del club non possono prendere in considerazione nessuna risoluzione o mozione vincolante che non sia stata prima approvata dal consiglio. Tali risoluzioni o mozioni, se presentate ad una riunione del club, sono deferite al consiglio senza discussione. Articolo 16 - Ordine del giorno delle riunioni
Apertura.
Presentazione degli ospiti.
Comunicazioni, avvisi e informazioni rotariane.
Eventuali relazioni delle commissioni.
Eventuali argomenti non esauriti.
Nuovi argomenti.
Relazione o presentazione in programma.
Chiusura. Articolo 17 - Emendamenti
Questo regolamento può essere emendato nel corso di una qualsiasi riunione ordinaria alla quale è presente il numero legale, con voto dei due terzi dei soci presenti, purché ogni socio abbia ricevuto comunicazione dell’emendamento proposto almeno dieci (10) giorni prima della riunione. Il regolamento non può essere modificato da emendamenti o aggiunte che sono in conflitto con lo statuto tipo del club e con lo statuto e il regolamento del RI. Articolo 18 - Entrata in vigore
Il presente regolamento, approvato durante l’assemblea dei soci del 6 maggio 2008, entra in vigore dal 6 maggio 2008
Bologna 6 maggio 2008 |